Cremona. Attorno alle due del pomeriggio la città si ritrova in gran parte senza luce. L’energia elettrica è mancata nelle case e in diverse strade. Lampadine spente in corso Garibaldi, viale Trento Trieste e via Dante, oltre a porta Milano e via Ghinaglia, mentre partono le prime telefonate ad A2A e a Citelum, senza però ottenere risposta, come già in altri casi analoghi, quando nel fine settimana gli interruttori non hanno funzionato. A Cavatigozzi c’è luce, come anche nella zona dell’ospedale, ma non a Borgo Loreto e nemmeno in via Boschetto vicino alla tangenziale, e nemmeno in viale Trento Trieste, rimasta a semafori spenti, come in altri viali nella zona nord. In assenza di risposte, crescono l’ansia e la preoccupazione per i farmaci nei frigoriferi senza corrente, per le merci da tenere al fresco. E si accendono le torce o si usano i cellulari se i deboli raggi del sole non bastano, in una giornata nuvolosa. Gli ascensori non hanno più funzionato: in due casi sono intervenuti i vigili del fuoco. Già l’estate aveva riservato varie sorprese negative, per i ripetuti guasti di luglio e agosto, con l’illuminazione pubblica fuori uso. E anche un anno fa, a fine ottobre, si è rimasti al buio. Nervosismo e rabbia tra i cittadini, che hanno pagato da pochi giorni gli aumenti delle bollette: alcuni hanno telefonato ai carabinieri, che però nulla potevano fare, e molti hanno si sono scambiati informazioni su internet, scoprendo quanto vasta fosse la zona senza elettricità, compreso il Cambonino, lo Zaist e diverse vie del centro storico, come corso Campi, oltre a via Castelleone, quartiere Po e via Massarotti. In alcune strade la luce tornava dopo mezz’ora e in altre no, per poi scomparire, sempre senza risposte. Disagio fuori città anche a Castelvetro, per più di sette ore senza luce.

Paolo Zignani

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