La forte domanda che arriva dal mondo ambientalista per una valorizzazione in senso ecologico del territorio cremonese può trovare conforto anche se non soluzione, dalle politiche attive per la tutela del Po. Da una parte con il Plis, Parco Sovracomunale del Po e del Morbasco, in continuo ampliamento, e dall’altra con il Contratto di Fiume e Mab Unesco Po Grande, che comprende 86 comuni dell’asta del Po. Attraverso questi strumenti l’amministrazione comunale di Cremona vuole predisporre interventi anche in città, di rigenerazione urbana. Primo obbiettivo, valorizzare come nuovo polo di Cremona il lungo Po, dove presto sarà realizzato un nuovo attracco fluviale.  Secondo gli Stati generali dell’Ambiente e della Salute queste azioni rappresentano  il “minimo decente”: ci vogliono azioni più incisive, come quelle indicate da Legambiente e che il Mab favorirebbe, tra cui riconoscimento del parco del Po come Parco regionale.

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