La spaccatura che attraversa il fronte dei sindaci dell’ambito cremese, che comprende 47 Comuni, non potrebbe essere più netta. Oggi i sindaci, per lo più di centrosinistra, chiedono più impegno per la medicina territoriale e criticano le strategie della Regione, mentre 22 sindaci, vicini soprattutto al centrodestra, dissentono vigorosamente. Non si realizza quindi il fronte unitario auspicato da Laura Galbignani, assessore di Soresina, Roberto Mariani, sindaco di Stagno Lombardo e Gianluca Galimberti, che hanno convocato l’assemblea di oggi. L’idea era di scrivere insieme i quesiti da presentare al direttore generale dell’ospedale Giuseppe Rossi, nella speranza di sollecitarlo a rafforzare, in dialogo con la Regione, la sanità pubblica, con assunzioni, vaccini anti-influenzali, aiuti alle case di riposo, presìdi più attivi sul territorio per le prime cure del covid, per evitare una nuova ondata di ricoveri. Nessuna parola sul nuovo ospedale. I sindaci di centrodestra considerano in una lettera errate queste richieste, perché l’ospedale in realtà ha assolto egregiamente al proprio compito. E il presidente della Regione Attilio Fontana da parte propria cala l’asso, affermando, tramite il direttore Giuseppe Rossi, che  il nuovo ospedale si farà, proprio accanto al Maggiore, e lo presenterà assieme al Piano Lombardia, con un intervento a Cremona.

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