Mantova. La cura col plasma iperimmune continua a far parlare di sé all’estero: dopo la collaborazione internazionale per il protocollo tra Mantova e l’Albania, dopo che è stata adottata dagli Stati Uniti, ora tocca al Perù: c’è grande soddisfazione all’ospedale Carlo Poma per il ringraziamento ufficiale giunto dai medici della Clinica Maison de Santé, convenzionata con l’ospedale della Polizia Nazionale del Perù. I professionisti dell’ospedale Militare hanno contattato a inizio agosto i colleghi dell’ospedale di Mantova Giuseppe De Donno, Massimo Franchini e Claudia Glingani per poter iniziare la raccolta del plasma iperimmune anche nel loro ospedale. Da allora i medici del Poma hanno messo a disposizione le loro competenze tecniche e guidato la raccolta e l’utilizzo del plasma nell’ospedale peruviano attraverso numerosi contatti via web. Un ruolo fondamentale è stato svolto da Celia Chàvez Ramirez, medico di origini peruviane che vive e lavora a Milano. La collaborazione è proseguita in questi mesi con la raccolta e validazione del plasma iperimmune e l’utilizzo clinico nei pazienti col virus ricoverati all’ospedale di Lima come Patricia, che ha ringraziato con un cartello i medici del Poma.

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