Cremona. Il sindaco Gianluca Galimberti è riuscito a difendere il progetto dell’autostrada Cremona Mantova in un convegno dedicato alla mobilità sostenibile, come quello di ieri in sala Zanoni, organizzato dal laboratorio politico Cremona si può, che fa riferimento allo stesso primo cittadino. Senza nominare l’autostrada, Galimberti tuttavia ha sottolineato la presunta realtà di una Cremona isolata, priva di scorrimento veloce verso Mantova all’interno del corridoio Milano-mar Adriatico. La riqualificazione della provinciale SS10 per il sindaco sarebbe irrealizzabile per gli enormi disagi che ne seguirebbero: i lavori in corso in un’arteria così battuta trasformerebbero il percorso in una via Crucis. D’altro lato il raddoppio dei binari sullo stesso percorso sarà eseguito da Rfi soltanto fino a Piadena, mentre per la tratta cremonese Piadena-Codogno non c’è alcuna certezza. Galimberti mette in chiaro la crisi dei ponti: quello del Po è sostanzialmente ciclopedonale e a stento regge il traffico delle auto, il trasporto merci su ferro non è adeguato alle esigenze delle imprese. Da parte propria l’assessore Simona Pasquali, pur avendo delega all’ambiente, nulla ha detto sui programmi per migliorare in modo significativo la qualità dell’aria di Cremona, tra le città più inquinate d’Italia, limitandosi a promuovere i piani comunali per la mobilità dolce, accanto ad Anna Donati del Kyoto club. La conduttrice Chiara Delogu ha sottolineato le difficoltà del trasporto pubblico in città, poco utilizzato. Giovanna Perrotta, di Legambiente, ha sottolineato che, per via Giordano, occorre togliere le auto in sosta e dare più spazio alle biciclette, e che i cambiamenti vanno praticati e non solo annunciati. E’ lo stimolo che da tempo la stessa Fiab rivolge al Comune: prendete una decisione chiara, duratura, anche divisiva, altrimenti non ci sarà mai nessuna svolta nell’inquinata Cremona.

Paolo Zignani

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