Padre Gigi Macalli, ieri, è tornato dalla sua famiglia, nella sua Madignano che lo accolto calorosamente. A mezzogiorno in punto, centinaia di concittadini hanno sfidato pioggia e freddo per salutarlo. Dopo la messa in oratorio, tutti in attesa nella via centrale del paese: lì, a bordo di una Megane Cabrio, padre Maccalli ha sfilato tra la sua gente, incontrando applausi e occhi lucidi. Il religioso cremasco, 59 anni liberato lo scorso giovedì, è stato per più di due anni prigioniero di Al Qaeda nel deserto del Sahara, in Mali. Missionario della Società Missione Africane, Pierluigi Maccalli, era stato rapito in Niger al confine col Burkina Faso, nella notte tra il 17 e il 18 settembre del 2018, da miliziani jihadisti. Padre Macalli, che ora dovrà osservare la quarantena a Madignano, ha ripercorso la sua prigionia e il momento in cui gli è stata comunicata la liberazione. Il suo racconto è commosso anche se sottolinea come non abbia mai dubitato di poter tornare a casa.

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