Sono quattro i punti fondamentali del piano degli investimenti strutturali e tecnologici da mettere in atto nel post-emergenza Covid secondo l’azienda sanitaria di Piacenza e riguardano la ristrutturazione e il potenziamento delle Terapie Intensive aziendali, il fabbisogno di spazi, il potenziamento delle strutture territoriali e il potenziamento tecnologico. Il piano è stato presentato dal direttore generale Luca Baldino alla conferenza territoriale sociosanitaria di lunedì 26 ottobre. La sfida è  quella di riuscire a preparare le strutture per poter gestire gli eventi anche negli scenari peggiori. L’Azienda Usl di Piacenza ha sottolineato che la lotta al Covid si combatte sul territorio cercando, tracciando, isolando e trattando al bisogno i soggetti positivi. Pertanto il potenziamento della rete sanitaria piacentina non può prescindere dal potenziamento della rete territoriale, sia in termini di infrastrutture che di personale, in particolare quello infermieristico. Come dichiarato dal direttore generale per la realizzazione di tutti gli interventi sono già stati acquisiti contributi regionali e statali per oltre 63 milioni di euro e si sta dialogando con la Regione per il reperimento dei finanziamenti ancora necessari. Triplicato la terapia intensiva rispetto allo scorso anno, quando il territorio piacentino disponeva di 17 posti letto, di cui 15 utilizzati stabilmente, dopo gli interventi già compiuti negli ospedali di Piacenza, Castel San Giovanni e Fiorenzuola, la potenzialità massima totale è di 55 posti letto. Lucia Fontana, presidente della Comitato Territoriale Socio Sanitario, Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza e presidente della Provincia, e Romeo Gandolfi, sindaco di Fiorenzuola, hanno chiesto a Regione e Governo il pieno sostegno degli interventi previsti. l’esperienza drammatica della pandemia impone di ripensare il sistema sanitario, con nuovi investimenti in tecnologie e nel potenziamento delle strutture territoriali per fornire una risposta concreta al territorio e a tutti i medici e operatori sanitari che stanno affrontando questa emergenza.

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