Un piccolo teschio è stato ritrovato nei boschi di Serle in provincia di Brescia. Il ritrovamento è stato effettuato nella stessa zona dove si erano concentrate le ricerche di Iuschra Gazi, la 11enne di origini bengalesi affetta da autismo svanita nel nulla nel luglio del 2018 durante una gita con gli operatori della Fobap, Fondazione bresciana di assistenza a psicodisabili. Saranno gli accertamenti medici ora a stabilire se i resti trovati siano proprio della ragazzina. Il caso giudiziario era stato chiuso nei mesi scorsi con la condanna per omicidio colposo a otto mesi, in virtù di un patteggiamento per l’operatrice dell’associazione che durante la gita aveva il compito di controllare la bambina. Il ritrovamento che riporta l’attenzione su quella scomparsa tragica è avvenuto nei boschi sopra Caino, vicino al Monte Dragone e sarebbe stato un cacciatore ad imbattersi nei resti ossei. Le autorità competenti sono state prontamente informate e sarà cura nei prossimi giorni verificare l’appartenenza dei resti ossei attraverso opportune e adeguate analisi sul Dna. Una nuova pagina si apre per la famiglia della bambina, che dopo due anni potrebbe ottenere nuove informazioni sulla ragazzina scomparsa nel nulla. Le intense ricerche che si erano snodate nelle aree dei boschi di Serle con centinaia di uomini impegnati non avevano saputo dare una risposta e forse quella risposta, ormai tardi, potrà arrivare. L’ultima volta che erano state trovate delle ossa si era trattato di resti animali, ma sul caso l’attenzione è ancora alta. Madlinton Gazi, il padre di Iushra, ha rilasciato una dichiarazione alla stampa, dicendo di essere in attesa di capire se quelle ossa appartengano o meno alla figlia. La speranza di poter rivedere la ragazza è sempre viva e che cosa le sia successo quel giorno, ha detto, non si è mai capito.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata