Cremona Che l’inquinamento atmosferico avesse anche un costo economico e sociale, oltre al disagio che provoca, era noto; ora grazie allo studio di una Ong, Alleanza europea per la salute pubblica, cui per l’Italia collabora Legambiente, è possibile quantificare e confrontare il prezzo da pagare allo smog tra i Paesi europei. In Italia il costo medio è di 1.400 euro per ogni cittadino, il 5% del Pil, più di quanto paghino in media gli europei, 1.250 euro pro capite. Il costo è salato, calcolando le spese per i ricoveri ospedalieri, la perdita di benessere, le conseguenze indirette sulla salute e quindi la riduzione dell’aspettativa di vita. A Cremona il costo sociale è però ben più alto della media sia italiana che europea, visto che arriva a ben 1.890 euro a testa, nona nella graduatoria delle città più inquinate. Il dato appare nello studio diffuso stamattina dalla società di consulenza CE Delf, che considera la situazione di 432 città europee di 30 Paesi nel 2018, e che ha ricevuto l’incarico dalla Ong cui collabora Legambiente. A Cremona il costo sociale complessivo, considerando 72mila abitanti, arriva così a 136 milioni di euro. Come nota Andrea Poggio, di Legambiente Lombardia, chi è più povero fatica a mitigare gli effetti dell’inquinamento dell’aria e accedere alle cure. Occorre quindi una svolta, da parte dello Stato e della Regione, per favorire un sistema di mobilità e di riscaldamento a emissioni zero, per tutti e soprattutto per chi è meno abbiente. Suona dunque l’ora dei mezzi pubblici elettrici, delle bici e delle auto condivise, in città dominate dalla mobilità ciclopedonale, e dei superbonus per ridurre il riscaldamento inquinante.

Paolo Zignani

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