Nessuno ha voluto mancare alla cerimonia delle cresime, che si è tenuta ieri nella chiesa parrocchiale di Torre de Picenardi, che anzi era quanto più possibile colma, con un centinaio di fedeli in tutto. Questo è il punto, considerata la presenza dei 20 cresimandi della zona pastorale 4, che comprende Ca’ d’Andrea, Pozzo Baronzio, San Lorenzo de’ Picenardi e Torre. C’erano anche i familiari, tutti in mascherina, riempiendo tuttavia la parrocchiale, in occasione della cerimonia officiata da don Claudio Rossi e dal vescovo monsignor Antonio Napolioni. I quali non hanno mancato di riferirsi alle necessità della sicurezza, considerato il tempo di pandemia, nel quale gli assembramenti sono vietati, tant’è vero che il governo ha imposto limitazioni pesanti a numerose attività economiche, chiudendo del tutto cinema e teatri, ma le chiese no. La curva dei contagi sta crescendo rapidamente anche a Cremona: in ospedale i ricoverati per covid erano 42 lunedì e oggi sono 73, di cui 11 in terapia intensiva, 3 in più. L’Oglio Po di Casalmaggiore ha attivato 20 posti letto dedicati.  Dal video delle cresime, postato su Facebook, non si percepiscono facilmente le distanze, quindi alcuni cittadini hanno notato con una certa apprensione il presunto assembramento. Il parroco don Claudio Rossi, raggiunto telefonicamente, spiega che erano presenti solo 5 familiari per ogni ragazzo, esclusi i nonni. I banchi erano a due metri l’uno dall’altro e ogni persona a un metro di distanza dal vicino di banco. Il cancello e la porta principale della chiesa erano chiusi, per impedire altri ingressi: alcuni banchi sono stati tolti e portati in sagrestia per garantire le distanze, e altri ancora sono rimasti vuoti. Registrati i nominativi, è stata provata la temperatura a tutti, oltre a esigere la sanificazione delle mani. E il sindaco Mario Bazzani è stato messo al corrente della procedura nei dettagli.

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