Via il passaggio a a livello, Cava (CR) sempre più isolata

Cremona. La chiusura provvisoria del passaggio a livello di via Picenengo, prevista da lunedì 3 novembre, sarà solo un assaggio, della durata di 45 giorni, di quel che capiterà a Cavatigozzi, sempre più isolata dal resto di Cremona e del mondo, a partire dalla Paullese. Per arrivare nella frazione, infatti, occorrerà passare dal peduncolo che conduce al polo siderurgico e alla Codognese da una parte e alla frazione cremonese dall’altra, dov’è già peraltro previsto da anni un aumento di traffico, sia di mezzi pesanti che di automobili. Da lunedì Rete ferroviaria italiana inizierà i lavori che renderanno possibile la riqualificazione tecnologica e l’elettrificazione della linea Codogno-Cremona, in modo da procedere al raddoppio della linea. L’assessore regionale Claudia Terzi ha già annunciato la soppressione di tutti passaggi a livello, ben 60 quelli della sola Rete ferroviaria statale. Intervento che renderà meno pericoloso il transito, considerati i guasti che spesso si sono verificati e le ripercussioni sui treni, penalizzati da continui ritardi. Chi paga il conto sarà la frazione, che anni fa ha già subìto la chiusura di un passaggio a livello a Picenengo. Il Comune ha rilevato in settembre il transito medio di 900 veicoli al giorno. Dopo l’elettrificazione della Parma-Brescia, si saprà quando partiranno i lavori di raddoppio della Codogno-Cremona. Intanto Cavatigozzi ha patito in questi giorni l’ennesimo allagamento del sottopasso ciclopedonale di via Collegio.

Paolo Zignani