Cremona. I platani di viale Po stanno morendo tutti, ad uno ad uno, inesorabilmente, al ritmo di due o tre all’anno, e sono destinati a essere sostituiti dalle sofore, l’altra specie che ombreggia i marciapiedi del viale. Di ombra, però, ce n’è troppa, e il buio è diventato spesso sinonimo di pericolo. Così ieri pomeriggio Daniella Cepparulo, Ileana Brambillaschi e Umberto Cagni, in rappresentanza dei cittadini che hanno firmato la petizione per avere più luce, sono entrati nella sala della consulta di palazzo comunale, dove si è tenuto un incontro sul nuovo progetto di illuminazione pubblica. Lo ha presentato Matteo Pari di Citelum, alla presenza del vicesindaco Andrea Virgilio, del dirigente Marco Pagliarini e di Matteo Tomasoni, del comitato di quartiere. Il passaggio pedonale, tra case e pista ciclabile, è buio poiché i lampioni sono rivolti in particolare verso la strada. Sarà aperto quindi un cantiere leggero e poco invasivo entro il 31 ottobre, per non perdere il contributo regionale di 92mila euro. Sempre che, come ha sottolineato Pagliarini, non si danneggino i platani, la cui infezione letale si propaga proprio attraverso le radici. Bisognerà scavare fino a un metro di profondità nel sottosuolo, evitando anche cavi e tubi, per raddoppiare il numero dei lampioni: ora sono 47 e diventeranno 89, a una distanza l’uno dall’altro che diminuirà quindi da 50 a 25 metri. L’altezza di tutti i punti luce resterà di 5 metri, e la luce partirà tra i rami degli alberi, che saranno sfoltiti, purché non si tratti di platani. Si perderanno quindi alcuni posti di parcheggio. Il cantiere si concluderà, secondo gli auspici, entro Natale. 

Paolo Zignani

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