Una sentenza inaccettabile secondo la sorella di Manuela Bailo, Arianna, quella emessa dalla Corte d’Appello di Brescia nei confronti di Fabrizio Pasini, ex sindacalista e collega della 35enne che fu uccisa per sgozzamento nell’estate del 2018 e il cui corpo fu nascosto in una cascina nelle campagne cremonesi. 16 anni di carcere è la condanna inflitta perché la Corte ha escluso la premeditazione. La Procura al contrario aveva chiesto il doppio della pena, mentre è sempre stata scartata la versione di Pasini, che affermava di aver spinto dalle scale la donna, poi morta in seguito alla caduta. Secondo la Corte d’Appello un elemento che escluderebbe la premeditazione è l’orario in cui il delitto fu compiuto, cioè intorno alle 4 del mattino, quando in quella casa la coppia non era sola. Pasini il giorno dopo l’omicidio partì in vacanza in Sardegna con figli e moglie, alla quale non voleva rivelare della sua storia con Manuela.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata