Brescia. Tensione durante la manifestazione organizzata a Brescia contro l’ultimo Dpcm alla quale hanno partecipato, oltre ad alcuni esercenti, esponenti di estrema destra e del mondo ultras: in piazza Vittoria erano almeno in 500.  Tutti contro il governo, contro le chiusure anticipate di bar, ristoranti e attività, contro l’ipotesi di nuovi lockdown. Gli scontri sarebbero nati al termine della protesta, rivolta verso coloro che vengono considerati i fautori della crisi in atto: dal premier Conte al sindaco Del Bono. Una delegazione di manifestanti è stata anche ricevuta in Prefettura. Poi sarebbero appunto iniziati gli scontri. Uno degli ultrà del Brescia si è gravemente ferito ad una mano con una bomba carta che avrebbe raccolto da terra. Secondo le prime ricostruzione il giovane rischia l’amputazione dell’arto. Ancora da capire la dinamica e non si esclude che l’esplosione possa essere avvenuta dopo un contrasto tra i gruppi in cui c’era il tifoso e altre persone tra cui stranieri e manifestanti di sinistra che contestavano.

AGGIORNAMENTO – Un gruppo di stranieri si è infiltrato nella manifestazione e ha lanciato una bomba carta poi raccolta da un tifoso del Brescia che si è gravemente ferito nell’esplosione. Lo ha detto il questore di Brescia ricostruendo quanto accaduto ieri sera nel corso di una manifestazione contro l’ultimo DPCM che di è svolta in centro città come autorizzato dalle forze dell’ordine.

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