Due problemi ambientali riguardano in diverso modo l’acciaieria Arvedi, per quel che riguarda l’inquinamento delle acque e il rumore. Le acque della falda acquifera di Cavatigozzi e Spinadesco risultano contaminate da tetracloroetilene, senza che la fonte dell’inquinamento sia stata ufficialmente individuata. La concentrazione della sostanza cancerogena è da alcuni anni superiore alla soglia in modo rilevante, come apparso dal monitoraggio dell’Arpa. Il comitato di quartiere di Cavatigozzi, preoccupato, ha scritto lettere alle autorità per chiedere di individuare la causa, senza ottenere risposta. Se ne è interessato il consigliere regionale Marco Degli Angeli, del M5S, al quale l’Arpa ha fatto sapere di aver prelevato campioni di acque sotterranee da quattro punti esterni al polo siderurgico, l’8 luglio scorso, alla presenza dei rappresentanti dell’azienda. Di nuovo, il tetracloroetilene passa i limiti, così come il manganese e il ferro, ma le istituzioni non hanno stabilito di chi sia la responsabilità. Il comitato Biancospino, di Spinadesco, da parte propria, ha inviato in questi giorni al Comune le proprie osservazioni al piano acustico, modificato dalla maggioranza in consiglio comunale. Paolo Galante, del comitato, critica la scelta di ridurre la tutela alla salute pubblica, alzando la soglia di decibel cui sono esposte le case situate vicino ad alcune attività produttive.

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