Cremona Le difficoltà di Cremona si specchiano a quelle di gran parte delle strutture sanitarie lombarde maggiormente colpite dall’emergenza covid ed è per questo che il Coordinamento Regionale degli Ordini delle Professioni infermieristiche della Lombardia scrive, tra gli altri, al presidente della Regione Attilio Fontana e all’assessore al Welfare Giulio Gallera per chiedere “fatti concreti a supporto, dicono “del nostro operato per metterci nelle condizioni adeguate per poter continuare a garantire l’assistenza al cittadino”. Gli infermieri chiedono, tra le altre cose, di “predisporre sistemi di processazione dei tamponi rino-faringei che rispondano quantitativamente alle necessità di contenimento dei positivi e restituzione precoce degli esiti”, ma anche “il riconoscimento delle competenze specifiche della professione” e di “definire percorsi continuativi di sorveglianza nelle strutture territoriali”. Nella lettera, infine, viene richiesto di “garantire a tutto il personale sanitario screening e sorveglianza sanitaria adeguata, per prevenire la diffusione del Sars-CoV-2 fra gli operatori in qualsiasi contesto di cura”. Insomma questi operatori sanitari chiedono maggiori garanzie e sicurezza sul lavoro. Intanto i dati di chi per salvare le vite è morto di covid sono preoccupanti: a livello nazionale 8 gli infermieri deceduti in questa seconda ondata e 9 mila i contagiati, come rende noto la Federazione nazionale degli ordini professionali infermieristici.

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