Crema Si sarebbe accorto della morte dell’amica dopo una notte trascorsa a drogarsi e a bere. Queste le testimonianze di Alessandro Pasini durante l’interrogatorio di garanzia di agosto e anche in questi giorni l’uomo è tornato a ribadire di non aver ucciso Sabrina Beccalli. Pasini, come ha dichiarato, avrebbe solo fatto sparire il corpo, trovato senza vita in bagno, dopo che i due, insieme, avevano consumato cocaina. L’uomo ha precisato che insieme a Sabrina aveva trascorso una serata all’insegna di alcol e droga e di essersi poi addormentato o forse di essere svenuto. Al risveglio si è ritrovato circondato di sangue e avrebbe visto l’amica sdraiata a pancia in giù con le braccia dentro la vasca da bagno. Pasini a quel punto si è accorto che Sabrina era morta e sarebbe stato preso dal panico. All’alba del giorno dopo avrebbe preso il cadavere e lo avrebbe portato in auto. Poi sarebbe rientrato in casa della ex fidanzata per pulire. Se la tragedia si fosse consumata nella sua abitazione, dice Pasini, avrebbe subito avvisato le forze dell’ordine. Il giorno di ferragosto sarebbe andato a bere una birra al bar e avrebbe di nuovo consumato cocaina. “Ho pensato di bruciare la macchina la sera” ha detto nell’interrogatorio. E così il mattino successivo si sarebbe procurato il gasolio dal benzinaio. La sera avrebbe messo a segno il suo piano bruciando l’auto con dentro i resto della donna. Dopo aver dato alle fiamme la panda di Sabrina ha raccontato di aver rincasato in monopattino, di aver consumato ancora droga, poi, dopo una sosta al bar sarebbe andato ad Antegnate in cerca di eroina.

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