Cremona.

Nemmeno una parola sull’inceneritore, ieri sera durante l’incontro on line organizzato dal laboratorio politico del sindaco Cremonasipuò. Si discuteva a due voci di economia circolare tra il primo cittadino e l’europarlamentare Simona Bonafé, renziana, segretaria regionale toscana del Pd, ma dell’impianto di via Antichi Budri non s’è fatto cenno, anche se l’economia circolare impone di chiuderlo al più presto per affermare l’integrale riciclo dei materiali d’uso. Erano 70 le persone collegate alla piattaforma Zoom e nessuno ha potuto intervenire per fare domande. Molto critici, quindi, i commenti del giorno dopo da parte degli ambientalisti, dato che il sindaco dialoga del futuro degli impianti soltanto con i vertici delle partecipate. Marco Pezzoni, degli Stati Generali dell’ambiente della provincia di Cremona, vede una contraddizione tra il voler perseguire le giuste linee europee dell’economia circolare e le scelte concrete del comune di Cremona che accetta di continuare per anni l’attività dell’inceneritore che brucia rifiuti invece di recuperarli e riciclarli. Non si parla nemmeno più, aggiunge Pezzoni, di scorporare la fonte che alimenta teleriscaldamento dall’inceneritore di San Rocco che contribuisce all’acqua calda del riscaldamento al 30 per cento. Purtroppo il sindaco e la sua giunta continuano in una vecchia economia estrattivista, che sfrutta natura e risorse invece che rigenerarle. L’economia circolare resta quindi per il Comune concentrata sulla produzione di materiali riciclabili da parte delle imprese. La prospettiva cui lavorano le forze che si riconoscono nell’economia di Francesco o nell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile è invece alternativa e di orientamento sociale. Il sindaco da parte propria continuerà fino a gennaio gli incontri riservati con il gruppo di lavoro delle partecipate, che valutano di usare l’inceneritore per bruciare anche i fanghi e, forse persino i rifiuti che i biogas, i quali contengono sottoprodotti di origine animale, non riescono a smaltire. A gennaio, il sindaco comunicherà l’esito dei lavori, senza però dialogo pubblico con i medici, le associazioni, l’Ats e i cittadini. Da parte loro, gli Stati generali hanno organizzato giovedì sera l’ultimo incontro on line, proiettati verso l’alternativa possibile sul territorio.

Paolo Zignani

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