Cremona. Sono ancora tanti i punti interrogativi senza risposta sulla questione dell’ex raffineria Tamoil di Cremona che, come stabilito sia come verità giudiziaria che come verità storica, ha provocato un disastro ambientale. Per questo da parte di chi da sempre si è interessato della vicenda, restando in prima linea perché la verità venisse accertata, come Sergio Ravelli, parte civile nel processo e storico fondatore dei radicali a Cremona, e Gino Ruggeri, che con la sua azione popolare aveva permesso al Comune di incassare un milione di euro, è stato chiesto un incontro urgente in Comune e una ricognizione delle istituzioni locali, a partire dagli organi di controllo, sullo stato dell’inquinamento nelle aree esterne alla raffineria, con particolare riguardo a quelle della canottieri Bissolati. Sentiamo le parole di Gino Ruggeri, autore dell’Azione Popolare nel Processo Tamoil.

Claudia Barigozzi

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