Nonostante le pressioni e le richieste di sindaci e presidenti il governatore lombardo non ha arretrato e ha dichiarato che solo “dopo almeno 2 settimane sulla scorta dell’evoluzione della situazione sarà possibile per i presidenti di regione chiedere misure di allentamento per determinasti territori”. A nulla sono valse dunque le richieste dei sindaci di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova che hanno chiesto di conoscere i dati relativi ai 21 indicatori sanitari di rischio nelle province e città capoluoghi nella settimana appena conclusa per monitorare l’andamento epidemiologico della Lombardia e valutare la riapertura di alcune zone. Anche Paolo Mirko Signoroni, Presidente della provincia di Cremona ha richiesto una convocazione urgente delle Province lombarde. “L’obiettivo è quello di ottenere una differenziazione territoriale in base all’evoluzione dei dati per singola comunità”.

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