Cremona. Il vicesindaco Andrea Virgilio, presentando le modifiche al piano delle opere pubbliche, proclama che “il tempo dei rendering è finito”, e dunque si lavora per dare alla città un nuovo concreto assetto strategico, ma le minoranze lanciano una raffica di proteste. Con i cinque milioni concessi dal Pirellone, l’anno prossimo sarà sistemato l’impalcato del Cavo Cerca in via dell’Annona, collegando via Persico, via Mantova, il polo tecnologico e lo stadio. Saranno poi messi in sicurezza alcuni tratti della tangenziale, si farà lo scolmatore di San Felice, per evitare gli allagamenti, oltre al nuovo attracco del Po. Carlo Malvezzi, per Forza Italia, contesta la mancanza di idee, e nota che per la viabilità non si fa nulla, oltre alle ciclabili. Il Comune non ha coraggio, e come don Abbondio non se lo può dare, condannandosi a vivere di quotidiana mediocrità. Si fanno solo opere di manutenzione, quando Cremona ha bisogno di un colpo d’ala, dopo sette anni di amministrazione Galimberti. L’esempio principale è via Giordano, ma anche la zona della rotatoria fra la tangenziale e via Castelleone. Le alternative alla strada sud non si vedono ancora e anzi le poche opere che si realizzano sono dovute ai contributi della Regione. Federico Fasani non vede effetti significativi dall’insistenza dei lavori per il comparto del fiume Po, dopo il nuovo campeggio. Per la Lega Alessandro Fanti osserva che via Mantova, via Brescia e via Bergamo sono groviera e non si interviene, Alessandro Zagni lamenta che il nuovo attracco sarà lontano dal parcheggio e poco accessibile dai disabili. Il centrodestra nel complesso vota astenuto sul piano delle opere, come il grillino Luca Nolli: sono lavori da compiere, ma ci sono altre urgenze. In particolare Cavatigozzi è abbandonata a se stessa, fra industrie prive di un piano d’emergenza. Nemmeno si sa come superare i passaggi a livello, in vista dei lavori per il raddoppio dei binari e l’autostrada per Mantova. Sarà la Regione, come ha fatto sapere l’assessore Simona Pasquali rispondendo a Luca Nolli, a convocare gli enti locali dopo l’incontro di oggi con Rfi.

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata