Cremona. In attesa di conoscere la data del ritorno a scuola delle scuole superiori, fino ad ora esclusi dalla didattica in presenza: c’è una discussione in corso per quanto riguarda prima o dopo Natale, è logico pensare che se si allentano le misure per tutti i settori del Paese, anche per la scuola deve valere lo stesso. Per questo oggi in Prefettura a Cremona si è tenuto un incontro con il Comune, l’Agenzia del trasporto pubblico, l’Ufficio scolastico territoriale e la Provincia. Per l’ente comunale erano presenti il sindaco Gianluca Galimberti, gli assessori Maura Ruggeri e Simona Pasquali e il comandante della Polizia Locale Sforza. L’obiettivo è dunque quello di preparare al meglio il rientro delle scuole superiori, garantendo il trasporto in sicurezza, con capienza fissata al 50%, tutelando il più possibile la didattica in presenza, usando i finanziamenti arrivati, organizzando in modo programmato e definito con una prospettiva fino alla fine dell’anno. Portando la capienza massima al 50%, all’agenzia del trasporto pubblico servirebbero il doppio dei mezzi e del personale per garantire il servizio attuale, cosa impossibile anche ricorrendo alle imprese di noleggio autobus con conducente che potrebbero fornire il 10%-15% del fabbisogno. Per questo l’agenzia del trasporto pubblico ha portato sul tavolo due soluzioni: un doppio turno di ingressi a scuola a due ore di distanza l’uno dall’altro oppure il mantenimento della didattica a distanza al 50% con alternanza della presenza a scuola delle classi. Per questo partiranno tavoli tecnici di confronto con gli istituti scolastici promossi da Ufficio scolastico e Agenzia del trasporto pubblico locale, per programmare un ritorno sicuro dal punto di vista sanitario e con l’idea che la scuola sia un bene primario e, per questo, deve essere garantita il più possibile in presenza.

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