Le zone a trenta all’ora vengono ampliate. L’incarico di modificare la segnaletica è stato dato ufficialmente oggi all’Aem con una determina del nuovo dirigente Gabriele Bertozzi. La spesa è di 15mila euro. In centro storico e nei quartieri Castello e Po i divieti quindi saranno estesi, per imporre ai veicoli una velocità ridotta ai 30 all’ora. Gli effetti del Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile, si fanno sentire, ma è soltanto l’inizio delle nuove restrizioni. In programma infatti c’è anche l’ampliamento della Zona a traffico limitato, che sarà estesa in corso Vittorio Emanuele II, nel tratto da piazza Stradivari a via Ala Ponzone. Apparirà il divieto d’accesso anche in corso Garibaldi, tra via Villa Glori a via dei Mille, fino a palazzo Cittanova. E’ l’obiettivo di cui le associazioni ambientaliste parlano da almeno 15 anni, accolto dalla prima giunta Galimberti, sostenuto dall’ex assessore all’ambiente Alessia Manfredini e inserito nel Pums. Il provvedimento, per ora sulla carta, incombe ma urta in modo stridente con le richieste del centrodestra, delle associazioni dei commercianti e della stessa Regione, che prevede la sospensione di tutte le ztl lombarde per favorire le vendite mediante asporto. Sino ad oggi la seconda giunta Galimberti ha evitato lo scontro frontale, e anzi ha attivato il progetto Sosta & Shopping per consentire i parcheggi gratuiti in centro, a favore dei negozi. Molte anche le agevolazioni fiscali concesse dal Comune agli esercenti, che si trovano in difficoltà a causa della pandemia. La contraddizione rimane: da una parte le associazioni ambientaliste chiedono di attuare il Pums, per ridurre l’inquinamento dell’aria, dall’altra i commercianti lanciano il loro SOS. In mezzo, il Comune lascia il problema sotto silenzio.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata