Incombe un nuovo polo logistico alla periferia di Cremona, in un’area di 55mila metri quadrati che era di proprietà del Comune e ora appartiene all’Aem. E’ un’area destinata ad attività di servizio, e fa gola alle grandi aziende della logistica. Non c’è ancora un progetto definitivo, ma l’idea si trova già, paradossalmente, tra le pieghe del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. Le associazioni che hanno lavorato alle osservazioni si aspettavano una svolta ecologista, favorita dalla crisi legata al covid. Invece si profila il contrario. La pianificazione infatti comprende un nuovo polo logistico, che quindi aumenterà il traffico: i Tir scaricheranno le merci, che saranno caricate sui furgoncini per la consegna, senza però alcuna forma di tutela ambientale, perché non è reso obbligatorio l’uso di motori elettrici. L’intenzione del Comune è evitare che i Tir affolino la tangenziale e quindi le strade cittadine, ma nel Pums non appaiono divieti. Inoltre, in centro storico, la Zona a traffico limitato viene ampliata solo di pochi metri, mentre per via Giordano non è indicata alcuna soluzione. Il Piano di mobilità sostenibile, insomma, è rimasto lo stesso di due anni fa. Oltretutto, è ancora prevista la Gronda Nord, che da Cavatigozzi arriverà fino a Castelverde, incrociando la Paullese, per proseguire fino al Boschetto e infine al casello dell’A21, incontrando proprio il nuovo polo logistico. La Gronda Nord, per di più, è fatta per collegarsi all’idea di autostrada per Mantova. Abbondano dunque i programmi del partito dell’asfalto, mentre la mobilità sostenibile sembra indebolita. Due anni fa il Pums dell’ex assessore Alessia Manfredini puntava sul trasporto pubblico, la pedonalità, le ciclabili e la riduzione dell’uso dell’automobile e dei motori diesel e a benzina. Oggi però il piano non brilla certo per il coraggio delle innovazioni, secondo il documento di osservazioni, di 9 pagine, inviate nei giorni scorsi dal circolo VedoVerde di Legambiente, presieduto da Gigi Rizzi, che ora chiede un nuovo momento di confronto e partecipazione.

-Paolo Zignani-

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