Da oggi si torna in zona arancione fino al 30 dicembre: cosa cambia e cosa si può fare secondo il nuovo Decreto?  Per quanto riguarda gli spostamenti, dalle 5 alle 22 non è necessario motivarli all’interno del proprio comune. Per spostarsi invece verso altri Comuni, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti. Sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni. Si potrà però uscire per fare una passeggiata, portare a spasso il proprio amico a quattro zampe e fare attività motoria. Resta il blocco agli spostamenti tra regioni. Sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia. Cattive notizie per i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, che restano aperte solo ed esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio. Cattive notizie anche per le altre attività chiuse, dalle palestre ai centri estetici: la data prevista di riapertura per metà gennaio potrebbe infatti slittare. Il governo frena infatti sulla ripartenza di altri settori che potrebbero far rialzare i contagi: il via previsto il 15 potrebbe slittare. Per questo molte categorie sono nuovamente pronte a dare battaglia, perché le perdite subite e i disagi attuali non consentono loro di continuare con l’attività.

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