Cremona Mille e seicento euro per evitare che Linea Più, del gruppo A2A, stacchi la luce sono pochi ma fanno la differenza per i tanti cittadini in crisi economica che si rivolgono ai servizi sociali, ed è la sesta volta che gli uffici intervengono nel 2020. Sono un migliaio a ricevere il reddito di cittadinanza, e altri ancora chiedono sostegno non avendo i soldi per pagare bollette, affitti di appartamenti privati o canoni di case popolari. Sono pagamenti spesso parziali, per evitare che dilaghi l’assistenzialismo: da tempo molti cittadini fanno notare ad assistenti sociali, assessori e funzionari che occorrerebbe prevenire il disagio, trovando il lavoro, invece di distribuire mance misurate sull’estrema necessità. L’amministrazione tuttavia persiste, anche se la stessa dirigente delle Politiche sociali Eugenia Grossi mette nero su bianco che nel Cremonese in particolare le conseguenze economiche della crisi sono “drammatiche”. Ci sono 597 euro per la cooperativa Nazareth, impegnata nel sociale e nel sociosanitario, poi 70mila euro per l’emergenza abitativa: non ci sono alloggi sufficienti per centinaia di richieste, né da parte del Comune, né dell’Aler né presso l’housing sociale. E’ intervenuto un privato cittadino per mettere a disposizione un appartamento: gli sfratti proseguono e stanno aumentando.

Paolo Zignani

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