Sta dando buoni risultati nella cura dell’epatite C il Progetto di informazione, prevenzione e screening denominato “Red Carpet”, basato sugli screening al SerD dell’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano. Il protocollo è stato realizzato nell’ambito del Dipartimento di Salute Mentale e varato a luglio 2019 in collaborazione tra i Servizi territoriali di diagnosi e cura delle dipendenze e il reparto di Malattie infettive del Fatebenefratelli-Sacco di Milano. L’obiettivo primario del Progetto “Red Carpet” è quello di diagnosticare, informare e indirizzare i soggetti con problemi di tossicodipendenza verso una corretta gestione della patologia. Il Progetto prevede che i soggetti con problemi di tossicodipendenza vengano sottoposti a screening mediante l’utilizzo di test rapidi salivari e di un particolare test, lo XPERT HCV Fingerstick, che permette il rilevamento e la quantificazione dell’RNA del virus dell’epatite C in sangue intero umano venoso e capillare prelevato mediante puntura del dito e fornisce i risultati in soli 58 minuti. I soggetti risultati positivi vengono inviati agli ambulatori della unità operativa Malattie infettive 1 e indirizzati su un percorso facilitato (“Red Carpet”) per il completamento dell’iter diagnostico (genotipizzazione, fibroscan, ecografia, ecc) e il successivo trattamento con nuovi farmaci antivirali ad azione diretta (DAAs). Secondo lo studio servirebbero solo 8 settimane di terapia per guarire.

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