Cremona. Queste sirene di vigili del Fuoco ed ambulanze sono state avvertite questa mattina all’alba poco prima delle 5. Alcuni cittadini residenti nel quartiere Cavatigozzi di Cremona si sono svegliati cosi, impauriti e preoccupati nel cuore della notte. Mezzi addormentati hanno registrato con un cellulare l’audio delle sirene e guardando fuori dalle finestre delle loro abitazioni hanno notato una nube nera, forse proveniente dal Gruppo Siderurgico Arvedi, che sorge a ridosso del quartiere e il comune di Spinadesco.  Tanta angoscia e preoccupazione perché nessuno sa come comportarsi, fuggire o rimanere in casa? Manca da anni il piano di evacuazione.  Parte così la segnalazione al numero di emergenza Arpa, non risponde nessuno.  Nel frattempo, alle 5 e 03 sopraggiungono sul posto 3 autobotti dei Vigili del Fuoco di Cremona ed una da Lodi per domare le fiamme che si erano sviluppate all’interno del tubificio. Per spegnere la plastica, polietilene, che stava bruciando nel sistema di raffreddamento, i vigili del fuoco sono stati al lavoro per circa un’ora e mezza e solo dopo le 8 l’Arpa è intervenuta, senza effettuare alcun rilievo ambientale dato che le fiamme erano già state domate. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta mattina per mettere in sicurezza l’area coinvolta.  Bisognerà ora attendere l’esito dei parametri rilevati dalle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria per verificare quanto la nube nera avvistata dai cittadini abbia provocato o meno l’innalzamento dell’inquinamento cittadino. Fortunatamente nessun dipendente impegnato nel turno notturno è rimasto ferito ed intossicato, ma sull’accaduto indagherà la Procura di Cremona dove è stata depositata la relazione dell’intervento dei vigili del fuoco.  La vicenda è già approdata in consiglio regionale questa mattina.

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