Non solo sanitari, ma anche tanti cittadini: il fronte delle persone che sottolineano quello che non va in ambito sanitario per poter agire nel modo migliore e più efficace possibile per affrontare questa fase della pandemia, si allarga sempre di più: sono infatti ormai oltre 600 e non cessano di far sentire la loro voce. Nel mirino c’è il difficile rapporto tra le strutture ospedaliere e il territorio, a partire dalla condivisione dei dati. Manca integrazione.

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