Ha dato ragione ai soci della canottieri Bissolati il giudice Andrea Milesi, che ha disposto una perizia tecnica preventiva per rilevare l’inquinamento ancora in corso presso i terreni della società e legato alla raffineria Tamoil.  Si tratta di un primo passo che permetterà successivamente di chiedere all’ex raffineria e al manager unico condannato per disastro ambientale colposo, Enrico Gilberti, un intervento per bloccare gli inquinanti che ancora affliggono i terreni e minacciano oltre che l’ambiente la salute di circa 4mila soci. Grazie al monitoraggio si potrà anche arrivare ad una richiesta di risarcimento dei danni in sede civile. Il controlli ad oggi ancora manca, nonostante la richiesta insistente in questi anni all’amministrazione comunale. La notizia, se da un lato è buona, dall’altro non lo è, mettendo in evidenza le falle che ancora accompagnano questa brutta pagina della storia di Cremona.

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