Cremona Al parco rottami di via Acquaviva la settimana scorsa si è lavorato da lunedì a giovedì, con una pausa da venerdì a domenica, per riprendere stamattina, tra le lamentele degli abitanti. Il comitato di quartiere di Cavatigozzi quindi si ritrova a tu per tu con nuovi e vecchi problemi mai risolti negli ultimi anni, che si tratti delle attività dell’acciaieria Arvedi o della viabilità, mentre la giunta nell’ultimo consiglio comunale ha evitato di rispondere alle interrogazioni presentate da Luca Nolli. Giovedì l’Arpa ha rimosso la centralina di via Bergamaschi, che a un centinaio di metri dal parco rottami del polo siderurgico ha quindi terminato la campagna di monitoraggio dell’inquinamento acustico, condotta anche a Spinadesco. Le segnalazioni non si fermano, inviate però in forma cumulativa ogni due mesi. Nell’ultimo mese i residenti di Cavatigozzi hanno notato un traffico di mezzi pesanti più intenso del solito, fra il porto e l’acciaieria, per i boati dei Tir che sobbalzando nei crateri di via Acquaviva fanno tremare i vetri delle case fino alle 2 o alle 3 della notte. Il comitato di quartiere insiste e chiede spiegazioni e rimedi alle istituzioni. A fine mese è previsto il confronto in videochiamata con l’assessore alla viabilità Simona Pasquali. Si parlerà delle questioni sospese, come quella del sottopasso ciclopedonale di via Bonisolo, che collega Picenengo a Cavatigozzi, passando sotto la ferrovia e sbucando vicino alla Liquigas. L’infrastruttura è però regolarmente allagata ogni pioggia e la pompa idrovora non funziona da anni. Il traffico dei treni merci è triplicato in dieci anni, come ha fatto sapere il manager del gruppo Arvedi Paolo La Bruna in un convegno. Il trasporto passeggeri, invece, ha subito tagli.

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata