Cremona Il 2021 prende il via dalle pessime abitudini ereditate dagli ultimi giorni del 2020. Le polveri sottili pm 2.5, secondo i dati della centralina Arpa di via Fatebenefratlli, sono arrivate a 65 microgrammi per metro cubo, più del triplo della soglia raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità. La qualità dell’aria è molto scarsa anche in piazza Cadorna e in provincia, a Soresina e a Crema. Effetto sia dell’elevato riscaldamento che della neve non rimossa su strade e marciapiedi, che negli ultimi giorni ha impedito la dispersione delle polveri al suolo, facendole rimbalzare. Come se non bastasse, alcune industrie hanno continuano a funzionare a ritmo elevato negli ultimi feriali di dicembre. E Spinadesco patisce una serie di ben quattro giorni segnati in viola dall’Arpa, con le pm 2.5 sempre sopra quota 50: il giorno peggiore è stato mercoledì 30. Da poche ore è stata resa visibile sul sito del Comune l’ultima relazione dell’Arpa, che conferma lo stato di contaminazione della falda acquifera che passa sotto l’area industriale di Cavatigozzi. Non è l’acqua che esce dai rubinetti, tuttavia scorre nel terreno, potendo condizionare quindi, secondo i timori degli abitanti, la qualità delle coltivazioni. Il tetracloroetilene, sostanza cancerogena, ha superato la soglia: di bonifica, tuttavia, ancora non si parla.

Paolo Zignani

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