Cremona Il 30 dicembre l’acciaieria Arvedi ha ottenuto dall’amministrazione provinciale un decreto di proroga di un anno della Valutazione d’impatto ambientale già concessa per il progetto di una nuova discarica a Grumello. La proroga è contestuale alla voltura della richiesta originaria, che era stata presentata dalla società Cremona Ecologia, controllata dallo stesso gruppo siderurgico, che da qualche anno ha portato all’interno dell’acciaieria le attività e il personale della società minore. Dopo diverse assemblee pubbliche, tenute nel salone dell’oratorio di Grumello, con la partecipazione del sindaco di allora Fabio Scio, l’ente Provincia aveva concesso la compatibilità ambientale il 23 dicembre di cinque anni fa, con un centinaio di prescrizioni dettate dal Comune, che aveva anche promosso un ricorso al Tar contro l’impianto progettato. In particolare la discarica avrebbe trattato rifiuti sia pericolosi che non pericolosi, con annesso un impianto di trattamento. L’impianto, progettato su terreno di proprietà accanto alla quarantennale Cava, avrebbe occupato 717mila metri cubi, con 165 tonnellate al giorno di inerti in arrivo oltre a 150 tonnellate al giorno di rifiuti metallici. Sarebbero perciò arrivati a Grumello 40 camion ogni 24 ore. La stragrande maggioranza degli abitanti ha firmato la petizione per opporsi, temendo conseguenze negative per la falda acquifera e la qualità dell’aria. Dopo anni di silenzio, l’iter verso l’autorizzazione finale ora si riapre, mentre il gruppo siderurgico, una volta attivato il nuovo forno, negli ultimi mesi ha aumentato la produzione.

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