Cremona I cremonesi si ritrovano in zona rossa, senza nemmeno capire perché, dal momento che il bollettino sanitario della Regione parla di poche decine di contagi al giorno in provincia, molto meno dei 200 ogni 100mila abitanti previsti dalle norme. Strade deserte a Cremona, complici il freddo e la confusione delle regole. C’è anche chi riscopre il fascino della città senza automobili ed esce a camminare per conto proprio, rispettando la norma del distanziamento. Si respira meglio, c’è molto meno rumore e ci si sente più sicuri: la differenza si sente soprattutto nelle vie strette, dove il rumore dei veicoli rimbomba, tant’è vero che in via Tibaldi qualche giorno fa sono ricominciate le proteste contro il traffico e lo smog. Sono molti però i cittadini a non capire più che cosa è vietato e che cosa è consentito. Si torna a chiedere se si può camminare lungo l’argine e a sorridere con gli amici delle restrizioni, quando non si pensa alla grave crisi di numerose piccole imprese impossibilitate a lavorare. I sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore intanto preparano il ricorso contro la zona rossa. 

Paolo Zignani

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