Cremona. La richiesta di dotare di nuove sedi i reparti psichiatrici risale a decenni fa, da quando la sede dell’ex manicomio di Villa Salus è stata in parte riconvertita, prima per effetto della legge Basaglia e poi per la riorganizzazione delle sedi della sanità. La direzione dell’Asl si era presa parte del patrimonio della psichiatria per insediarvi la direzione generale, senza alcun risarcimento in cambio, anche se l’attività della psichiatria a Cremona vanta da sempre numeri elevati rispetto alla media regionale. La battaglia delle associazioni potrebbe trovare risposta quest’anno, e forse già prima deIl’estate il Cps, Centro psicosociale, oggi all’interno dell’ex Inam, sarà trasferito in vicolo Maurino, vicino alla sede dei servizi sociali. Il Cps di Cremona, va ricordato, segue circa 3mila pazienti ed eroga più di 30mila prestazioni annue. Il Comune e l’ospedale intanto hanno raggiunto un accordo per ristrutturare l’edificio dell’ex consultorio familiare di vicolo Maurino. Lo ha fatto sapere il sindaco Gianluca Galimberti. La convenzione renderà possibile la collaborazione tra servizi sociali e Centro psicosociale, rendendo quindi interamente disponibile l’ex Inam come casa della salute o Presst, cioè presidio sociosanitario territoriale, previsto dalla recente riforma regionale e mai realizzato, né a Cremona né a Crema. Potrà essere sede di sede di vaccinazioni, consultori, uffici amministrativi e ambulatori. Innovazione preziosa, perché sgravarebbe il Pronto soccorso di molti codici bianchi, e necessaria, dato che l’ex Inam, come segnalato dai residenti di viale Trento Trieste, è diventato rifugio di topi. Sono molte altre le sedi dismesse da ospedale maggiore e Ats, innanzitutto i vecchi ospedali di Cremona, Casalmaggiore e Soresina, dismessi e da anni in attesa di ristrutturazione.

Paolo Zignani

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