Il sindaco Gianluca Galimberti ieri in consiglio comunale si è innervosito e agitato, e lo si è visto gesticolare durante la discussione dell’ordine del giorno di Forza Italia dedicata alla fusione di Lgh all’interno di A2A. Carlo Malvezzi ha contestato di nuovo la scelta del centrosinistra di svendere Lgh ad A2A. Il sindaco, da parte propria, ha contestato l’opposizione battendo più volte la mano sulla scrivania, rimproverandola di ripetere sempre le stesse cose, senza tener conto che il Tar ha dato ragione al Comune.  La maggioranza difende le proprie scelte, gli interventi si susseguono, ma dell’inceneritore nessuno parla. L’impianto di San Rocco viene totalmente dimenticato dal dibattito, mentre si citano leggi, codici, sentenze e interpretazioni degli avvocati. Galimberti vanta i risultati dell’alleanza territoriale con A2A, datata 2016, ma la sfuriata parte ricordando la differenza tra il tasso d’interesse che avrebbe pagato Lgh per pagare i debiti, e quello che ha strappato mediante A2A.  Intanto l’inceneritore non riesce nemmeno a bruciare 13.700 tonnellate annue di rifiuti metallici, portati nelle discariche o in parte riutilizzati all’interno di nuove strade. E nel gruppo di lavoro con A2A, Lgh, Padania Acque, Aem e Comune si parla di bruciare i fanghi nell’inceneritore, e forse anche l’eccesso di digestato prodotto dai biogas. La conclusione del sindaco è che della fusione si deciderà in consiglio comunale sulla base del valore delle azioni e del piano industriale.

-Paolo Zignani-

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