Cremona. Lunedì in consiglio comunale il sindaco Gianluca Galimberti attraverserà un momento più difficile del solito, dato che si ritroverà, dopo aver già incassato le critiche delle associazioni ambientaliste, tutti i gruppi, sia di maggioranza che di minoranza, in posizione critica verso gli accordi già presi con A2A-Lgh, Padania Acque e Aem. E tutti chiedono un passo indietro e partecipazione, mentre alcune associazioni, come il WWF e Salviamo il Paesaggio, hanno rifiutato anche di parlare con A2A. Di fatto, le politiche ambientali le hanno decise i vertici di A2A e Padania Acque, d’accordo con lo stesso Galimberti, stabilendo di tenere in attività l’inceneritore indefinitamente, senza mai indicare una data certa per la chiusura. Tutti i gruppi politici, compresa la maggioranza, lamentano la mancanza di coinvolgimento delle commissioni, dei consiglieri, di qualunque organo comunale tranne lo stesso sindaco, raggiunto in questi giorni da proteste anche personali e private, non solo pubbliche. La protesta riguarda l’eccesso di accondiscendenza verso le aziende, forse mai state così svincolate da una rappresentanza politica indipendente. Luca Nolli, per i 5 stelle, in un comunicato chiede ora di annullare la stessa delibera che accoglie il piano degli investimenti. Sentiamo le parole del consigliere comunale del M5S Luca Nolli.

Paolo Zignani

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