La sanità cremonese, pur così in difficoltà, continua a dividere le forze politiche, anche all’interno dello stesso centrodestra. La Lega e Fratelli d’Italia hanno presentato una mozione per impegnare il sindaco Gianluca Galimberti a confrontarsi con il governo Conte per evitare il ridimensionamento della terapia intensiva neonatale. Il documento attacca il decreto Lorenzin, che risale al governo Renzi e non la Regione. Forza Italia non lo sottoscrive e prepara un proprio documento. La maggioranza, a propria volta, ha un proprio ordine del giorno, siglato da Lapo Pasquetti, Roberto Poli ed Enrico Manfredini, che fanno leva sulla sentenza del Tar che ha dato torto alla Regione Lombardia per aver declassato lo stesso tipo di reparto presso l’ospedale di Rho. Una battaglia che vede tutti i sindaci del territorio cremonese in lotta per salvare l’ospedale dalla fuga dei medici, spaventati dai tagli imposti dalla Regione, che concede finanziamenti e scelte strategiche a favore di altre strutture. Non sono stati ascoltati sinora dalla Regione e dal governo l’ordine dei medici della provincia di Cremona, così come i sindacati e i circa 15mila cittadini che hanno firmato la petizione. L’indebolimento dell’organizzazione sanitaria sul territorio, è poi considerato fra le cause della grande diffusione della pandemia, con il primato di morti nell’aprile del 2020. Il centrosinistra punta a rafforzare l’intesa con Ats, Comuni e ospedale per salvare il reparto dedicato ai neonati prematuri, nella speranza che il nuovo assessore Letizia Moratti raggiunga un’intesa anche con i sindaci.

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