Sta diventando sempre più preoccupante il fenomeno Tik Tok, social network tra i più in voga tra i giovani e giovanissimi, in cui si possono trovare delle sfide che, se eseguite incoscientemente, possono portare anche alla morte. È di pochi giorni fa la tragica fine di una bambina di soli 10 anni, rimasta soffocata partecipando ad una challenge nella sua casa di Palermo. Nel 2018, il 14enne Igor aveva perso la vita a causa della ‘blackout challenge’. E proprio oggi, la polizia postale di Firenze ha denunciato una quarantottenne della provincia di Siracusa, per istigazione al suicidio. Sul suo profilo Tik Tok, hanno trovato un video in cui la donna e un uomo, si avvolgevano totalmente il volto, compresi narici e bocca, con il nastro adesivo trasparente, in modo da non poter respirare. Il video, visibile a tutti gli utenti, senza restrizioni, possibile oggetto di emulazione da parte di minori, è stato segnalato e rimosso dalla piattaforma. E il pericolo sta proprio qui. Queste immagini possono essere viste da chiunque e ripetute magari da bambini che utilizzano il social senza la supervisione dei genitori. La voglia di sentirsi grandi e prendere parte alle sfide per poi raccontarlo agli amichetti rischia di rovinare le loro vite per sempre. Scorrendo sul TikTok si può incappare in chi si cimenta in numeri da parkour saltando da un binario all’altro, a chi mostra come legare una corda attraverso il collo, chi inventa punizioni, chi invece si filma mentre mangia un panino in un solo boccone, scrivendo di non imitare anche se poi si è pienamente consapevoli che non sarà così. Per evitare che si debbano ancora piangere innocenti vite, dal pedagogista piacentino Daniele Novara è partita una petizione su Change.org per chiedere che venga vietato l’accesso ai social ai minori di 14 anni.

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