Mentre le forze di minoranza in consiglio comunale a Cremona denunciano  l’operato del sindaco Gianluca Galimberti e della sua giunta in tema di rifiuti, con l’inceneritore che è destinato a bruciare rifiuti fino al 2030 e la fusione di Lgh con A2A in dirittura di arrivo, l’accusa è in realtà bipartisan perché nonostante le promesse che da anni si susseguono, i cittadini non possono che prendere atto del fatto che, dopo il referendum l’inceneritore sia stato realizzato e che, nonostante i proclami, la chiusura del 2017 non c’è stata e neanche quella del 2024 e anzi, l’impianto di San Rocco, più attivo che mai, brucerà anche i fanghi da depurazione alla faccia della maggioranza dei cittadini.

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