Sono passati tre anni dalla tragedia ferroviaria di Pioltello e ancora giustizia deve essere fatta. Oggi cade la  ricorrenza del tragico deragliamento del treno 10452 di Trenord partito da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi, il 25 gennaio 2018 uscì dai binari a Pioltello limito, causando il decesso di tre donne: Ida Maddalena Milanesi, la dottoressa 61enne di Caravaggio specializzata in neurologia e radioterapia dirigente medico e chirurgo all’Istituto “Carlo Besta” di Milano; Alessandra Giuseppina Pirri, impiegata di 39 anni di Capralba e Pierangela Tadini, 51 anni, diretta per lavoro  all’ospedale San Giuseppe di Milano mentre con lei la figlia 18enne stava raggiungendo la scuola. I sindaci dei comuni che si trovano lungo il tragitto ferroviario hanno deciso di ricordare la ricorrenza e hanno deposto dei fiori, affidando il loro gesto alla testimonianza dei social, grazie ad un video. A causare l’incidente, quel giorno, un pezzo di rotaia rotta, che avrebbe dovuto essere messo in sicurezza. Mancata sostituzione del giunto usurato e cattiva manutenzione hanno causato il disastro alle 6.57 di quella mattina. Insieme alle tre donne che hanno perso la vita, sul treno di pendolari diretto a Milano, sono oltre 100 le persone rimaste ferite. Intanto continua l’accertamento dei fatti nelle aule del tribunale di Milano. Lo scorso 16 novembre si è tenuta l’udienza preliminare che ha visto alla sbarra nove persone tra dirigenti, manager e tecnici di Rete ferroviaria italiana (Rfi), oltre alla società stessa che si occupa della manutenzione delle linee. Davanti ai giudici devono rispondere di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Nei primi giorni di febbraio, 1,2, 4 e 5 arriverà la decisione sui 10 imputati per quel disastro. Il Tribunale si esprimerà per il rinvio a giudizio e per e costituzioni delle parti civili sulle 68 richieste presentate, tra cui il sindacato Orsa e un’associazione di consumatori.

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