Priorità alla scuola non demorde e nell’incertezza rispetto alla possibilità che le scuole riaprano, torna in piazza per chiedere al più presto lezioni in presenza. La situazione attuale è già durata troppo e le conseguenze non sono da sottovalutare. Sia sul piano della preparazione ma anche e soprattutto sul piano della salute mentale, fisica e psicologica dei ragazzi, costretti ad alienarsi dal mondo. L’abbandono scolastico è in crescita, la motivazione è in caduta libera e il disagio è in aumento. Genitori e insegnanti di priorità alla scuola, insieme agli studenti, erano in piazza a Crema e questo pomeriggio a Cremona.

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