C’è anche l’associazione cremonese “Angeli Custodi” tra i 21 firmatari di una lettera inviata al Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, per richiamare l’attenzione sulla sofferenza delle persone anziane e delle persone disabili, ospiti nelle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) e nelle Rsd (Residenze sanitarie per disabili). Fin dai primi momenti della pandemia, gli ospiti delle strutture protette sono stati coloro che maggiormente hanno pagato pegno. Molte sono state le vittime ma chi è riuscito a superare il virus o evitare di essere contagiato, ha dovuto patire anche la lontananza dai propri affetti più cari. Niente visite da parte dei familiari, niente contatti fisici con loro, solo chiamate, videochiamate. Saluti virtuali che non hanno lo stesso effetto su queste persone per lo più fragili e che si sentono abbandonate. Da qui la richiesta dei familiari di poter rientrare nelle strutture per rivedere i propri cari. Ma quale è la situazione a Cremona?

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