Cremona. Città e territorio di Cremona restano fra i peggiori della Lombardia secondo il dossier Mal’aria di Legambiente, presentato a Milano con un flash-mob. La nostra città è seconda in Lombardia per i livelli di polveri pm10 e prima per le pm 2,5, con un inquinamento atmosferico da record già da più di vent’anni e ormai diventato cronico, per la mancanza di provvedimenti da parte delle istituzioni e dei privati. Anche ieri, secondo i dati dell’Arpa, le polveri a Cremona e Spinadesco hanno superato ampiamente i limiti indicati dall’Oms, mentre le polveri ultrafini, ancora più pericolose per la salute, non sono nemmeno misurate. Sul territorio i dati delle malattie tumorali all’apparato respiratorio superano la media, eppure la tanto desiderata conversione dei sistemi produttivi viene rimandata ogni anno. I partiti si dimostrano sordi agli allarmi delle associazioni, preferendo impegnarsi per favorire gli allevamenti intensivi, l’uso dei carburanti fossili e le industrie inquinanti. A Cremona la mobilità sostenibile, già prevista dal Piano urbano, è rimasta sulla carta, a eccezione di alcune ciclabili. Sentiamo il commento di Giulio Ferrari di Legambiente Cremona.

Paolo Zignani

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