Una grossa operazione antidroga ha portato a smantellare tre organizzazioni criminali dedite al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nel nord Italia. Si tratta di due organizzazioni albanesi e una magrebina, finite al centro dell’operazione “Trexit” portata a termine dalle squadre mobili delle questure di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Cremona, Firenze, Forlì, Mantova, Modena, Parma, Torino e Belluno, al termine di alcune inchieste condotte, tra le altre anche dalla questura di Cremona, tra il 2014 e il 2020. L’altra notte sono state eseguite 29 misure cautelari emesse dai Gip dei Tribunale di Bologna e di Reggio Emilia: 18 persone, ritenute ai vertici dei tre distinti sodalizi, dovranno rispondere di associazione a delinquere e, a vario titolo, di traffico – anche internazionale – di droga; 26 si trovano in carcere, due agli arresti domiciliari e uno all’obbligo di firma. Ma sono 11 le persone ricercate, tra cui l’unica donna degli indagati, una pusher di nazionalità lituana. Sono quattro i corrieri cremonesi destinatari dei provvedimenti. Di questi due ventenni residenti a Martignana Po e un 41enne di Cremona che sono stati arrestati. A loro è stata contestata anche l’associazione a delinquere, in quanto risultano affiliati all’organizzazione, mentre il quarto, un 31enne di Sospiro, risulta indagato soltanto per lo spacco di stupefacenti. Nel corso dell’operazione avviata nel 2017 sono state arrestate complessivamente 102 persone, mentre sono stati sequestrati 301 chili di hashish, 24,7 chili di cocaina, 2,1 chili di eroina, 31 chili di marijuana, 4 pistole illegalmente detenute e 192.000 euro in contanti. La droga arrivava in particolare dall’Olanda a bordo di auto (sette quelle sequestrate) che avevano doppi fondi segreti.

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