Il vaccino anti Covid Pfizer e Moderna è in realtà una terapia genica perché opera sul messaggero RNA e non viene inoculato il reale patogeno. Ecco perché l’efficacia di tale farmaco potrebbe non raggiungere le percentuali dichiarate, come ha sottolineato il British Medical Journal che ha riportato lo studio condotto dal dottor Peter Doshi, professore dell’Università of Maryland e che si occupa di ricerca sui servizi sanitari farmaceutici. Secondo lo studioso l’efficacia del vaccino si aggirerebbe intorno al 19%-29%. A porre dubbi non solo sull’efficacia, ma anche sulle conseguenze a medio e lungo termine, è il dottor Stefano Montanari della, esperto in nanopatologie che da anni studia i vaccini.

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