Cremona I fenomeni del bullismo nelle scuole sono cresciuti in modo particolare durante la pandemia, da quando gli studenti sono stati costretti a rimanere chiusi in casa, ritrovandosi molto più spesso su internet. Il fenomeno negativo si è evoluto negli ultimi anni, fino a coinvolgere il 90% degli studenti, come già risultava dieci anni fa, in una ricerca dell’ufficio scolastico territoriale di Cremona. Le vittime erano il 38%, di cui poco più della metà femmine, mentre i bulli erano il 16% e un terzo degli studenti era sia bulla che vittima. Ora aumenta il dato delle vittime, dato che metà degli studenti risulta aver subito soprusi, fra insulti, derisioni, diffamazione e aggressioni fisiche. Nell’era del lockdown e della didattica a distanza sono più diffusi che mai i video con immagini violente, oltre al revenge porn. Tutte le scuole sono impegnate a contrastare il fenomeno, con sportelli e corsi di formazione per docenti: la violenza fisica, verbale e informatica tuttavia sta assumendo proporzioni e forme dilaganti.

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