Un anno fa, poche ore dopo che a Codogno, nel lodigiano, è stato confermato il “Paziente uno”, Cremona inizia ad essere travolta in quello tsunami che ha sconvolto la vita di tutti. Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore viene preso d’assalto da persone impaurite, che stanno male. Sono ore frenetiche nel reparto e la notizia della positività di un paziente cremonese è già nell’aria. Si tratta di una donna di Sesto che respira a fatica. Da qui in poi, un vero e proprio incubo che ha portato, ad oggi, ad oltre 17mila contagi e oltre 1300 decessi in provincia di Cremona. A ripercorrere con noi quei momenti è Antonio Cuzzoli, allora Primario del Pronto Soccorso, da subito in prima linea per fronteggiare l’emergenza. Ma la sanità lombarda era pronta?

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