La situazione pandemica della provincia e della città di Brescia si è aggravata. La Leonessa d’Italia risulta da giorni la seconda città più colpita dai contagi: l’andamento preoccupa soprattutto in provincia e in particolare in Franciacorta. Anche gli ospedali cittadini hanno cominciato a registrare un incremento di ricoveri. Sono 707 i nuovi casi nelle ultime 24 ore, 3.857 nell’ultima settimana con una media di 552 casi al giorno, in crescita del 2,4% sui sette giorni.  Se un territorio ha più di 250 contagi settimanali per ogni 100 mila abitanti, dovrebbero scattare le restrizioni più pesanti. I dati sono all’attenzione del Cts nazionale che farà valutazioni a breve. L’ipotesi più plausibile è che si passi da zona gialla ad arancione, anche se la decisione non spetta all’amministrazione comunale, che adotterà misure più restrittive nel fine settimana per arginare soprattutto il flusso di gente il sabato pomeriggio in centro città. Se Brescia resterà zona gialla, il primo cittadino sta valutando di limitare la vendita di alcolici nel centro. La decisione sul colore da adottare per contenere la pandemia spetta al comitato scientifico, nazionale e regionale, che indicherà se verranno adottate misure anti contagi. Nel frattempo proseguono in modo massiccio i tamponi sulla popolazione bresciana.

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