Logistica e consumo di suolo agricolo stanno avanzando impetuosamente a Caorso, tanto da preoccupare i cittadini che si sono riuniti in un comitato in difesa dell’ambiente e della salute e che hanno organizzato una raccolta firme per denunciare la complessa situazione ambientale del paese e, soprattutto, per chiedere valutazioni ambientali sui due grossi capannoni di logistica del Polo Produttivo di Sviluppo Territoriale denominato “San Nazzaro-Caorso”, che avrà un’estensione complessiva pari a 560 campi da calcio, in arrivo sul territorio. L’impatto sul territorio caorsano, per i cittadini, è fortemente preoccupante, perché la situazione ambientale è complessa, vista la presenza di una ex centrale nucleare e la presenza di impianti legati al trattamento di rifiuti anche tossico-nocivi: secondo l’ultimo rilevamento effettuato da Arpae nel 2012, infatti, la qualità dell’aria di Caorso era peggiore rispetto a quella di Piacenza. Diverse le persone che stanno lasciando la loro firma per chiedere valutazioni più approfondite. Siamo poi andati davanti a uno dei terreni su cui dovrebbe sorgere uno dei due grossi capannoni della nuova logistica, che ha da una parte l’autostrada, di fianco.

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